Maggio 22, 2024

Via libera del Senato alla fiducia al Decreto Superbonus: cosa prevede

superbonus
Condividi

Via libera del Senato al decreto Superbonus, l’importante provvedimento che promette di avere un impatto significativo sull’edilizia e sull’economia italiana. Oltre alle disposizioni principali, diverse altre misure sono state introdotte per migliorare la qualità dell’edilizia, promuovere la riqualificazione energetica e affrontare questioni fiscali cruciali. Ecco un’analisi approfondita delle nuove misure e delle loro implicazioni.

Nuove disposizioni nel decreto

Una delle principali novità introdotte dal governo riguarda l’estensione del periodo di ripartizione delle detrazioni edilizie da 4 a 10 anni, con effetto retroattivo a partire dall’anno in corso. Questa modifica impatta non solo sul Superbonus, ma anche su altre agevolazioni come il bonus per le barriere architettoniche e il sismabonus. Tuttavia, è importante notare che la misura si applica solo all’utilizzo diretto del bonus in dichiarazione dei redditi, escludendo altri tipi di crediti d’imposta.

Incentivi per la riqualificazione energetica

Il decreto Superbonus include anche diverse altre disposizioni volte a promuovere la riqualificazione energetica degli edifici. Tra queste, vi è l’introduzione di un fondo da 100 milioni di euro per il 2025, destinato a sostenere interventi di riqualificazione energetica e strutturale realizzati da enti del Terzo settore, onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale. Questo incentivo mira a migliorare l’efficienza energetica degli edifici e a ridurre l’impatto ambientale delle attività edilizie.

Impatto sulle detrazioni fiscali e agevolazioni

Oltre alle misure volte a promuovere la riqualificazione energetica, il decreto Superbonus prevede anche importanti modifiche al sistema di detrazioni fiscali e agevolazioni. Ad esempio, è stato approvato un emendamento che riduce il bonus per le ristrutturazioni dal 36% al 30% a partire dal 2028, mentre rimane confermato al 50% fino al 31 dicembre 2024. Inoltre, è stata introdotta una norma che impedisce a banche, intermediari finanziari e imprese di assicurazioni di compensare i crediti d’imposta da bonus fiscali con i contributi previdenziali a partire dal 2025.

Conclusioni

Il decreto Superbonus rappresenta un importante passo avanti nel promuovere la riqualificazione energetica e la sostenibilità nell’edilizia italiana. Le nuove disposizioni introdotte offrono incentivi significativi per migliorare l’efficienza degli edifici e ridurre l’impatto ambientale delle attività edilizie. Tuttavia, resta da vedere come queste misure saranno implementate e quali saranno le loro implicazioni a lungo termine sull’edilizia e sull’economia del paese.