Aprile 24, 2024

Superbonus, agevolazioni, verifiche dei comuni e deroghe: tutte le novità

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Comuni in azione, riforme in vista e sfide finanziarie: il panorama del Superbonus in Italia. Tutte le novità

Sono numerose le novità riguardante il Superbonus. Nella caccia ai potenziali abusi nel programma del Superbonus, si coinvolgerà un’ampia coalizione di forze dell’ordine, tra cui i vigili urbani, che lavoreranno in stretto coordinamento con la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Entrate e l’Enea. Il loro compito sarà quello di esaminare meticolosamente ogni condominio e cantiere al fine di verificare se i lavori agevolati sono stati effettivamente eseguiti, come l’installazione di cappotti termici, impianti di climatizzazione e pannelli fotovoltaici, che hanno beneficiato dei finanziamenti previsti dal programma.

Deroghe alle zone colpite da terremoti

Si sta inoltre valutando la possibilità di concedere deroghe per destinare maggiori risorse alla ricostruzione nei territori colpiti da terremoti, come Ischia, Emilia-Romagna, Molise e Catanese. Si mira ad estendere a queste aree le opportunità offerte dal Superbonus, simili a quanto già concesso fino al 2025 per i comuni colpiti dai terremoti in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. In aggiunta, si sta considerando la tutela delle iniziative promosse dal Terzo settore, specialmente quelle finalizzate ad eliminare le barriere architettoniche.

Attualmente, una maggioranza parlamentare sta lavorando su una serie di emendamenti al decreto Superbonus, attualmente in discussione al Senato. Tuttavia, si è deciso di mantenere intatto il rigore proposto da Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia, anche in vista di una futura riforma dei bonus edilizi che prevede l’aumento dei massimali di spesa per le detrazioni e il blocco dei contributi diretti.

Interventi nell’ambito del piano casa

Relativamente al condono edilizio, si sta valutando attentamente cosa potrà essere regolarizzato, includendo interventi come la realizzazione di soppalchi, tramezzi e porte, nell’ambito del piano casa.

I partiti di Centrodestra, in collaborazione con il Ministero dell’Economia, stanno esaminando una serie di correzioni al fine di garantire la sostenibilità finanziaria del programma. Questi correttivi non devono compromettere l’obiettivo principale del provvedimento di eliminare gli abusi eccessivi e i problemi finanziari derivati dal suo utilizzo. Tuttavia, il costo totale del programma, stimato in 160,5 miliardi di euro, sta limitando le possibilità di manovra del governo nella definizione della prossima Finanziaria. Inoltre, si sta prendendo in considerazione un maggiore coinvolgimento dei Comuni e dei loro organi principali, come la polizia locale e i tecnici catastali, per contrastare gli abusi.

Il coinvolgimento diretto dei Comuni

Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza hanno scoperto truffe nella cessione dei crediti per un ammontare di 15 miliardi di euro, gran parte dei quali è stata sequestrata o congelata. Tuttavia, tali agenzie non sono in grado di garantire controlli fisici diffusi sul territorio, a differenza dei vigili urbani.

Per questo motivo, si punta a estendere il coinvolgimento dei sindaci nei controlli, seguendo il modello utilizzato per recuperare somme non pagate di addizionale Irpef o Imu. Questa attività garantirà agli enti locali una compartecipazione sull’importo recuperato e si prevede anche la creazione di un fondo apposito per gestire queste risorse.

Si intende finanziare deroghe all’utilizzo del Superbonus nei territori colpiti dai terremoti, utilizzando le somme recuperate dai crediti sequestrati. Tuttavia, le risorse disponibili sono limitate, e si sta affrontando lo stesso problema riguardo a una deroga per il Terzo settore, che non potrà usufruire della cessione del credito o dello sconto in fattura per tutto il 2025.

Novità per il no profit

Nel settore non profit, si stima che siano a rischio interventi per un valore di 120 milioni di euro, riguardanti strutture per anziani, minori, disabili o vittime di violenza, oltre che per la rimozione delle barriere architettoniche. Si sta valutando un intervento per consentire alle organizzazioni non lucrative di accedere al Superbonus. Inoltre, si sta considerando l’inserimento di emendamenti per regolarizzare pratiche bloccate per errori formali e per coloro che non hanno rispettato i termini di anticipazione per un solo giorno.