Aprile 8, 2024

Comunità energetiche e gruppi di autoconsumo diffuso: opportunità e procedure per il condominio

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Esplorando le configurazioni e le implicazioni giuridiche delle Comunità Energetiche Rinnovabili e dei Gruppi di Autoconsumatori Collettivi

L’approfondimento relativo al decreto del Mase (n. 414/23) e alle regole operative del GSE per incentivare l’uso delle fonti energetiche rinnovabili ci offre un’opportunità cruciale per comprendere le implicazioni, anche economiche, delle diverse forme di autoconsumo per la condivisione dell’energia verde, conosciute come CACER. Queste modalità non solo rappresentano vantaggi per i condomini, ma anche per gli amministratori.

Principali configurazioni di un gruppo di autoconsumo

Il decreto incentivi, definendo i beneficiari della tariffa incentivante e del corrispettivo per la produzione di energia rinnovabile, individua diverse forme aggregative. Tra queste, le più rilevanti includono:

  1. Gruppi di autoconsumatori collettivi (AUC): Composti da almeno due prosumer, ovvero clienti finali che producono e consumano energia rinnovabile condividendola. Gli AUC possono anche immettere l’eccedenza in rete, vendendola al GSE o ad altri soggetti, purché utilizzino impianti a fonti energetiche rinnovabili (FER) situati all’interno dello stesso edificio o condominio o nelle sue pertinenze.
  2. Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): Costituite da più clienti finali che possono produrre e condividere energia rinnovabile. Le CER devono essere costituite formalmente in un soggetto giuridico autonomo e utilizzare impianti FER. A differenza degli AUC, gli impianti della CER non sono vincolati a essere situati nello stesso edificio o condominio.
  3. Autoconsumatori individuali a distanza: Singoli proprietari di impianti FER che producono energia rinnovabile consumata in un luogo diverso da quello di produzione, purché collegati alla stessa cabina primaria.

I modelli considerati includono il consumo fisico, che implica l’utilizzo di un impianto FER di proprietà del prosumer, e quello virtuale, che consente la partecipazione anche a soggetti senza impianto, tramite l’immissione in rete dell’eccedenza energetica prodotta da altri membri della CER.

Costituzione di una CER:

La costituzione di una CER è un processo complesso che richiede un’attenta pianificazione e gestione. Dopo un’analisi preliminare di fattibilità, è necessario definire le risorse economiche e la governance della CER. Seguono le fasi di progettazione, realizzazione e gestione, che richiedono un’organizzazione amministrativa, capacità finanziaria e competenza tecnica.

Dal punto di vista giuridico, è richiesto un atto costitutivo e uno statuto che stabiliscano l’oggetto sociale, i soggetti aderenti, la natura autonoma e aperta della CER, il referente per le relazioni con il GSE e le garanzie per i membri.

Il condominio come gruppo di autoconsumo collettivo:

La costituzione di un gruppo di autoconsumo collettivo (AUC) è semplificata nel caso di un condominio, che già rappresenta un soggetto giuridico esistente. Lo statuto può essere deliberato dall’assemblea condominiale con le maggioranze previste dalla legge. L’amministratore condominiale può essere nominato referente per gestire le relazioni con il GSE, data la sua conoscenza dei condòmini e l’accesso ai dati necessari per la ripartizione dei proventi dalla vendita dell’eccedenza energetica.