Marzo 27, 2024

Direttiva Green: l’Italia verso un piano per l’efficientamento energetico

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L’approvazione imminente della Direttiva Green da parte del Consiglio Europeo costituisce un momento cruciale per l’Italia. Una volta pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, questa direttiva avrà un impatto sostanziale sulle politiche energetiche e ambientali del paese, richiedendo un’immediata azione per il suo adeguamento.

Piano di Intervento: una priorità nazionale

Con l’approvazione della Direttiva Green, l’Italia è chiamata a elaborare un piano d’azione dettagliato per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti. Entro il 2025, il governo italiano dovrà presentare un piano chiaro e concreto che delinei gli interventi necessari per adeguarsi alle disposizioni della direttiva. Questo piano dovrà essere ampio e ben strutturato, coinvolgendo sia il settore pubblico che quello privato, al fine di garantire un’efficace e rapida transizione verso una economia a basse emissioni di carbonio.

Gli obiettivi ambiziosi dell’Unione Europea

La Direttiva Green impone obiettivi ambiziosi per il settore edilizio, mirando a ridurre significativamente i consumi energetici degli edifici e a promuovere la costruzione di edifici a zero emissioni. L’Unione Europea richiede una riduzione del 16% dei consumi energetici degli edifici entro il 2030, con un ulteriore aumento al 20-22% entro il 2035. Inoltre, si prevede che gli edifici pubblici di nuova costruzione siano a zero emissioni a partire dal 2028, estendendo poi tale obbligo a tutti gli edifici entro il 2030.

Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi fissati dalla Direttiva Green, sarà fondamentale concentrarsi sulla riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Sebbene non vi sia un obbligo esplicito di salto di classe energetica, è necessario intervenire su una vasta gamma di edifici, in particolare quelli classificati nelle categorie F e G, che rappresentano una parte significativa del consumo energetico complessivo degli edifici.

Le Richieste al MASE

L’on. Erica Mazzetti ha sollevato la questione in commissione Ambiente, chiedendo al governo di fornire una cornice normativa chiara e stabile, insieme agli incentivi necessari, per sostenere i proprietari nell’effettuare lavori di efficientamento energetico. Questo sollecito sottolinea l’importanza di un’azione tempestiva e coordinata per affrontare le sfide della transizione energetica e garantire che gli interventi siano efficaci e accessibili a tutti.

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MASE) ha avviato un tavolo di lavoro per raggiungere gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec). Questo tavolo mira a ottimizzare il rapporto tra costi e benefici per la collettività e lo Stato, attraverso una serie di misure volte a sostenere la riqualificazione energetica degli edifici e a mobilitare risorse private attraverso nuovi strumenti finanziari e contratti di prestazione energetica. È fondamentale che questo processo sia guidato da una pianificazione strategica e da un coinvolgimento attivo di tutte le parti interessate.

L’adeguamento alla Direttiva Green rappresenta una sfida e un’opportunità per l’Italia. È essenziale agire con determinazione e coerenza per garantire una transizione verso un futuro più sostenibile, che porti benefici sia all’ambiente che all’economia nazionale. La collaborazione tra governo, istituzioni, settore privato e cittadini sarà fondamentale per il successo di questa importante iniziativa e per assicurare che l’Italia rimanga in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici e nella promozione di un’economia verde e resiliente.