Marzo 18, 2024

Case Green, cosa cambia con la nuova Direttiva UE: interventi e costi della riqualificazione energetica

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Un analisi dettagliata dei costi e degli interventi richiesti dalla Direttiva Green per rendere gli edifici italiani più sostenibili dal punto di vista energetico

La Direttiva Green, recentemente approvata dalla Plenaria del Parlamento Europeo, si prepara per un passaggio cruciale al Consiglio Europeo il prossimo 12 aprile. Una volta pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, entrerà in vigore dopo 20 giorni, dando agli Stati membri due anni di tempo per recepirla e presentare un piano di riduzione dei consumi energetici degli edifici. Per quanto riguarda il nostro Paese, vediamo insieme quanti edifici saranno coinvolti, quali saranno gli interventi necessari e i costi associati alla riqualificazione energetica.

Quali saranno gli edifici coinvolti?

Secondo la direttiva, il 55% della riduzione dei consumi energetici si otterrà attraverso la ristrutturazione di circa il 43% degli immobili con le prestazioni energetiche più basse. In Italia, ciò significa che più di mezzo milione di edifici pubblici e ben 5 milioni di edifici privati dovranno essere riqualificati. Dati forniti da Unimpresa indicano che oltre il 61% degli immobili italiani rientra nelle classi energetiche F e G, dunque soggetti alla riqualificazione prevista dalla Direttiva Green.

Costi della Riqualificazione Energetica

La riqualificazione energetica degli edifici comporterà un investimento significativo da parte di famiglie e imprese italiane. Un dato lo riporta lavoripubblici.it. Con una stima prudenziale, si prevede che i privati dovranno sostenere una spesa complessiva di circa 266,7 miliardi di euro nei prossimi 20 anni. Ciò equivale a una spesa media per immobile di circa 35.000 euro.

L’avvertimento del Ministro dell’Ambiente

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha invitato alla cautela riguardo a tali cifre. Ha sottolineato l’importanza di valutare gli interventi anche in relazione alla riforma fiscale e ha evidenziato la necessità di una graduale implementazione, considerando le caratteristiche specifiche del patrimonio immobiliare italiano.

Gli Interventi Previsti

Per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei consumi energetici degli edifici, saranno necessari diversi interventi. Tra i più efficaci troviamo:

  1. Installazione del Cappotto Termico: Con un costo stimato compreso tra i 180 e i 400 euro, l’installazione del cappotto termico migliorerà significativamente l’efficienza energetica degli edifici.
  2. Sostituzione degli Infissi: Questo intervento, con una spesa compresa tra i 10.000 e i 15.000 euro, contribuirà a ridurre le dispersioni termiche.
  3. Sostituzione della Caldaia a Condensazione: L’adozione di caldaie a condensazione più efficienti sarà fondamentale per ridurre i consumi energetici degli edifici.
  4. Installazione di Impianti Fotovoltaici: L’installazione di impianti fotovoltaici consentirà la produzione di energia pulita e sostenibile, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale degli edifici.

Possibili soluzioni per sostenere i costi

Oltre alle agevolazioni fiscali, una possibile soluzione per sostenere i costi della riqualificazione energetica potrebbe essere l’istituzione di “mutui verdi”. Questi mutui, come suggerito da Giovanni Sabatini, direttore generale di ABI, potrebbero agevolare l’acquisto di abitazioni ad elevate prestazioni energetiche o destinati alla riqualificazione degli immobili di proprietà.

In conclusione, la Direttiva Green presenta sfide significative ma anche opportunità per rendere gli edifici italiani più sostenibili dal punto di vista energetico. È fondamentale adottare strategie efficaci e sostenibili per affrontare questa transizione, garantendo nel contempo una maggiore efficienza energetica e una riduzione dell’impatto ambientale.