Marzo 6, 2024

Bonus 75% barriere architettoniche: tutte le novità del 2024

barriere architettoniche
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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n. 17/2024 di conversione del Decreto Legge n. 212/2023, le modifiche inerenti agli interventi per abbattere le barriere architettoniche sono ora definitive. Queste nuove disposizioni influenzano direttamente e indirettamente gli interventi edilizi. Esploriamo le recenti modifiche al bonus del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche, rimasto valido per il biennio 2024-2025

Abbattimento Barriere Architettoniche: Bonus del 75%

Il Decreto Legge n. 212/2023 ha introdotto significative modifiche al bonus del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tra le disposizioni chiave del decreto, l’articolo 3 ha ridotto le possibilità di accesso a questo incentivo, limitandolo esclusivamente alle barriere architettoniche di tipo verticale. Inoltre, ha reso obbligatoria l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato e ha modificato le modalità alternative di utilizzo, come lo sconto in fattura e la cessione del credito, anziché la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda l’ambito soggettivo di utilizzo del bonus, a differenza di altre detrazioni fiscali come il superbonus, non vi sono esclusioni specifiche. Questo significa che il bonus può essere utilizzato su qualsiasi tipo di immobile e da qualsiasi contribuente. Tuttavia, ci sono alcune limitazioni da considerare:

  • Gli interventi devono essere effettuati su immobili preesistenti e devono riguardare esclusivamente scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.
  • È necessario rispettare i requisiti stabiliti dal regolamento del Ministro dei Lavori Pubblici del 14 giugno 1989, n. 236, che devono essere attestati da un tecnico abilitato.
  • Le spese relative agli interventi devono essere pagate tramite “bonifico parlante”.

Ripartizione e Limiti di Spesa

Il bonus del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche deve essere ripartito tra i beneficiari in cinque quote annuali di pari importo e è soggetto a limiti di spesa specifici. Questi limiti sono determinati in base alla tipologia e al numero di unità immobiliari coinvolte:

  • Per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti all’interno di edifici plurifamiliari con accessi autonomi dall’esterno, il limite di spesa è di €50.000.
  • Per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari, il limite di spesa è di €40.000 moltiplicato per il numero di unità immobiliari.
  • Per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari, il limite di spesa è di €30.000 moltiplicato per il numero di unità immobiliari.

È importante notare che la ripartizione dei limiti di spesa è stata chiarita dall’Agenzia delle Entrate, con esempi che illustrano la sua applicazione pratica:

  • Ad esempio, per un edificio con otto unità immobiliari, il limite di spesa sarà di €320.000 (8 x €40.000).
  • Invece, per un edificio con dieci unità immobiliari, il limite di spesa sarà di €380.000 (8 x €40.000 + 2 x €30.000), e non €300.000 come potrebbe sembrare a prima vista.

Come nel caso del superbonus, anche per il bonus del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche è stata prevista una disciplina speciale per l’approvazione degli interventi condominiali. Le delibere condominiali devono essere approvate dalla maggioranza dei partecipanti all’assemblea che rappresenti almeno un terzo del valore millesimale dell’edificio.

Sconto in Fattura e Cessione del Credito

Nel corso del 2024, sono state apportate importanti modifiche alle opzioni alternative alla detrazione fiscale per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, come previsto dall’articolo 121 del Decreto Rilancio.

Va innanzitutto ricordato che, secondo quanto stabilito dall’articolo 121, comma 1 del Decreto Rilancio, lo sconto in fattura e la cessione del credito possono essere utilizzati per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024. A partire dal 1° gennaio 2025, non sarà più possibile beneficiare di alcuna forma alternativa alla detrazione diretta delle spese, come indicato dal Decreto Legge n. 11/2023 che ha abrogato anche le disposizioni precedenti del Decreto Legge n. 63/2013.

Detto ciò, è importante comprendere che le detrazioni fiscali del 75% maturate per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche di tipo verticale, avviati dal 2024, potranno essere utilizzate con sconto in fattura e cessione del credito solo nei seguenti casi:

  • Da condomini con prevalente destinazione abitativa. La residenzialità viene calcolata in base alla superficie delle unità immobiliari che compongono l’edificio: se quelle ad uso residenziale superano il 50% del totale, tutte le unità potranno usufruire dello sconto e della cessione del credito; in caso contrario, nessuna unità potrà beneficiarne.
  • Da persone fisiche, per interventi su edifici unifamiliari o unità abitative situate in edifici plurifamiliari, a patto che:
    • Il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare.
    • L’unità immobiliare interessata sia adibita ad abitazione principale.
    • Il reddito del contribuente non superi i 15.000 euro. Tuttavia, questa condizione non si applica se nel nucleo familiare del contribuente è presente un soggetto con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.