Febbraio 28, 2024

Superbonus, il Decreto è legge. Lo sgravio ridotto al 70%: le novità per le ristrutturazioni

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Il decreto Superbonus è legge. Si chiude così la stagione dell’agevolazione al 110%, senza ulteriori proroghe. Tuttavia, sono previste eccezioni per i redditi più bassi e una sanatoria per i lavori non ancora completati.

Con 81 voti a favore, 48 contrari e 4 astensioni, il Senato ha dato il via libera definitivo al testo approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 dicembre scorso. A partire dal primo gennaio 2024, la detrazione per i lavori edilizi mirati all’efficientamento energetico scende al 70%, segnando una significativa riduzione rispetto al precedente 110%.

Eccezioni e sanatorie: un respiro per alcune famiglie

Nonostante la fine del regime al 110%, ci sono eccezioni per le famiglie con reddito ISEE fino a 15 mila euro che non sono riuscite a completare i lavori entro il 31 dicembre 2023. Per loro è previsto un aiuto attraverso un fondo ad hoc di 16 milioni di euro, disponibile per le spese sostenute dal primo gennaio al 31 ottobre 2024, a condizione che i lavori siano avanzati almeno al 60%. Inoltre, per coloro che non hanno potuto terminare entro la scadenza i lavori di efficientamento energetico, la legge prevede una sanatoria: non sarà richiesta la restituzione delle somme già erogate.

La nuova legge inoltre ridimensiona l’applicazione del Sisma Bonus e del Bonus per le Barriere Architettoniche, limitandone l’accesso solo ad alcuni specifici interventi.

Possibile Proroga: comunicazione sulla Cessione del Credito

Nel frattempo, si prospetta la possibilità di una proroga per la comunicazione sulla cessione del credito e sullo sconto in fattura per le spese effettuate nel 2023 con i bonus edilizi. Il Presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, Elbano de Nuccio, ha dichiarato di aver ricevuto “conferme” dal Ministero dell’Economia riguardo a una possibile estensione del termine dal 16 marzo 2024 al 4 aprile 2024. Tale richiesta è stata avanzata direttamente al Ministro Giancarlo Giorgetti e al Viceministro Maurizio Leo. Anche se il MEF non ha ancora confermato la proroga, potrebbe arrivare con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. De Nuccio ha sottolineato che questa proroga sarebbe “necessaria per consentire ai professionisti e alle imprese loro assistite di esplorare con tempi congrui la possibilità di individuare soggetti cessionari disponibili ad acquistare i crediti”.

Con il Decreto Superbonus che diventa legge, si chiude un capitolo importante per il settore dell’edilizia e dell’efficientamento energetico. Mentre alcune agevolazioni vengono ridimensionate e limitate, emergono nuove possibilità per alcune famiglie e si prospetta una possibile estensione per la comunicazione sulla cessione del credito. Resta da vedere come queste nuove disposizioni influenzeranno il mercato e quali saranno le prossime mosse per incentivare interventi di ristrutturazione e miglioramento energetico.