Febbraio 7, 2024

Comunità energetiche rinnovabili: tutto quello che c’è da sapere sul nuovo decreto

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Il 24 gennaio 2024 ha segnato un momento cruciale per l’Italia, con l’entrata in vigore del tanto atteso decreto pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Questa nuova normativa mira a promuovere e sviluppare le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e i sistemi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili.

Cos’è una CER?

Concretamente, una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) costituisce un gruppi di cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, che include amministrazioni comunali, cooperative, enti di ricerca, enti religiosi, organizzazioni del terzo settore e associazioni di protezione ambientale. Questi soggetti si uniscono per condividere l’energia elettrica proveniente da impianti di produzione rinnovabile detenuti da uno o più membri associati alla comunità.

I Contenuti Chiave del Decreto

1. Gli Incentivi:

Il cuore del decreto è rappresentato dagli incentivi, un totale di 5,7 miliardi di euro, di cui 2,2 miliardi provengono dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il MASE ha delineato due approcci principali per stimolare lo sviluppo delle CER:

  • Contributo a Fondo Perduto: Fino al 40% dei costi ammissibili, finanziato dal PNRR, rivolto alle comunità nei comuni sotto i 5.000 abitanti, supportando lo sviluppo di 2 Gigawatt complessivi.
  • Tariffa Incentivante: Applicata sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa a livello nazionale, con una durata di 20 anni dall’entrata in esercizio di ciascun impianto. La tariffa varia da 60 a 120 euro/MWh, con un’aggiunta fino a 10 euro/MWh per gli impianti fotovoltaici in base alla localizzazione.

2. Accesso agli Incentivi:

Per beneficiare degli incentivi, le comunità devono costituirsi legalmente come comunità energetica, verificare la loro ammissibilità al progetto e ottenere l’autorizzazione per l’installazione e la connessione allarete. Successivamente, la richiesta di incentivo viene inoltrata al Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

3. Incentivi del PNRR:

Le richieste per gli incentivi del PNRR devono essere presentate entro il 31 marzo 2025, utilizzando le risorse entro il 30 giugno 2026. Gli incentivi variano in base alla potenza dell’impianto, con spese ammissibili che coprono una vasta gamma di attività, dalla realizzazione di impianti alle opere edili.

4. Tariffa Incentivante del GSE:

La tariffa incentivante del GSE, valida fino alla fine del 2024, comprende una parte fissa e una variabile. La parte fissa si riduce con l’aumentare della potenza dell’impianto, mentre la parte variabile oscilla tra 0 e 40 euro/MWh in base al prezzo di mercato dell’energia.

Inoltre, al fine di tener conto della minor producibilità degli impianti fotovoltaici installati nelle regioni centro settentrionali rispetto a quelli posizionati nel regioni del Sud Italia, sono previste altre maggiorazioni tariffarie: 

  • +4 euro/MWh, per le regioni del centro Italia (Lazio, Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo); 
  • +10 euro/MWh per le regioni del nord Italia (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto). 

5. Autoconsumo Collettivo:

Il decreto pone una forte enfasi sui sistemi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili, unendo almeno due autoconsumatori per condividere l’energia prodotta da un impianto rinnovabile. Questo include anche la definizione di autoconsumatori individuali “a distanza”.

Prossimi Passi e Implementazione:

Nel mese successivo, saranno approvate le regole operative per il riconoscimento degli incentivi, e il GSE aprirà i portali per le richieste. Le informazioni dettagliate nel decreto saranno ulteriormente specificate in una misura ministeriale imminente. Il GSE svolgerà un ruolo chiave nella gestione della normativa, traducendo il decreto in regole applicative e fornendo istruzioni e portali online per l’erogazione degli incentivi.

Il nuovo decreto segna un passo significativo verso un futuro energetico sostenibile in Italia, incentivando l’adozione di fonti rinnovabili e promuovendo la condivisione responsabile dell’energia tra le comunità.