Gennaio 17, 2024

Comunità energetiche rinnovabili, la svolta: il 2024 sarà l’anno della nuova normativa

comunità energetiche
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Il 2024 potrebbe segnare un’importante svolta nel panorama energetico italiano con due significative novità in arrivo: la fine del mercato tutelato dell’energia e l’implementazione di un quadro normativo per lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili. Il parere della Corte dei Conti sul “decreto Cer” è atteso nelle prime settimane del nuovo anno, portando con sé nuovi incentivi e contributi che potrebbero rivoluzionare il settore

Il 2024 si presenta come un anno cruciale per il mercato energetico italiano, con prospettive che potrebbero segnare un punto di svolta importante. Due sono le novità più rilevanti in arrivo: la fine del mercato tutelato dell’energia e l’implementazione di un quadro normativo per lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili. La chiave di questo cambiamento è rappresentata dal tanto atteso parere della Corte dei Conti sul “decreto Cer” (Comunità Energetiche Rinnovabili), firmato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, lo scorso 6 dicembre.

Il Decreto Cer: nuovi incentivi e contributi per l’energia rinnovabile

Il cuore del decreto Cer è costituito da due misure fondamentali che puntano a promuovere e sostenere la produzione di energia rinnovabile attraverso le Comunità energetiche. La prima misura riguarda una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa dai membri della Comunità. Questa tariffa varia in base alla potenza dell’impianto, suddivisa in tre fasce (inferiore a 200 kWp, tra 200 e 600 kWp e superiore a 600 kWp) e comprende una parte fissa di 60 €/kWh, oltre a una parte variabile in relazione al prezzo zonale.

Un ulteriore incentivo è previsto in base alla localizzazione geografica dell’impianto, con un supplemento di 4€/MWh per le regioni del centro e 10€/MWh per quelle del Nord Italia. La potenza totale degli impianti finanziabili è limitata a cinque Gigawatt, con una scadenza fissata al termine del 2027.

Contributi per i Comuni e finanziamenti da PNRR

Il decreto prevede inoltre un contributo a fondo perduto per i Comuni italiani con meno di 5 mila abitanti, che potranno ricevere fino al 40% del costo sostenuto per la realizzazione di un nuovo impianto al servizio di una Comunità Energetica o per potenziare uno esistente. Questo contributo può essere cumulato con la tariffa incentivante entro limiti definiti.

In totale, sono previsti incentivi per un ammontare di 5,7 miliardi di euro, di cui 2,2 miliardi finanziati dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questi fondi sono destinati ai territori al fine di incentivare la produzione e la condivisione di energia rinnovabile, promuovendo così la sostenibilità ambientale e la transizione verso fonti energetiche più pulite.

Il 2024 potrebbe, dunque, essere l’anno in cui l’Italia compie un passo importante verso la sostenibilità energetica, abbracciando le potenzialità delle Comunità energetiche rinnovabili e aprendo la strada a un futuro più verde.