Gennaio 10, 2024

Superbonus 70%: le novità dall’Agenzia delle Entrate

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Il panorama dei bonus fiscali per interventi edilizi subisce un’ulteriore trasformazione dall’inizio del nuovo anno. Con la conclusione dell’epoca del superbonus al 110 e 90%, a partire dal 1° gennaio 2024 ha inizio una fase più breve caratterizzata da un’aliquota al 70%, applicabile a tutte le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024. Nel 2025, tale aliquota subirà un ulteriore decremento, scendendo al 65%.

Il superbonus al 70% non si limiterà agli interventi già in corso prima del 1° gennaio 2024, ma sarà esteso anche a quelli nuovi avviati con il CILAS dopo questa data. Tuttavia, non sarà più possibile usufruire delle opzioni alternative come lo sconto in fattura e la cessione del credito di cui all’art. 121 del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio). Invece, l’unica modalità sarà tramite detrazione diretta da parte del contribuente beneficiario delle spese sostenute.

Va sottolineato che per le detrazioni fiscali dirette del contribuente, si applica il principio di cassa. Ciò significa che l’aliquota del 70% potrà essere utilizzata sulle “spese sostenute” nel 2024, indipendentemente dalla loro effettiva realizzazione, la quale potrà verificarsi anche nel 2025, quando l’aliquota diminuirà ulteriormente al 65%.

Modifiche recenti

Il Decreto Legge 29 dicembre 2023, n. 212, ha portato una serie di modifiche al superbonus, alle opzioni alternative e al bonus del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche (art. 119-ter del Decreto Rilancio). Tali modifiche sono state trattate dall’Agenzia delle Entrate, che ha fornito un riepilogo dettagliato su:

Sanatoria per i lavori minimi entro il 31 dicembre 2023

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che nel caso di scelta per la cessione del credito o lo sconto in fattura basati su uno stato di avanzamento lavori (SAL) effettuati entro il 31 dicembre 2023, le detrazioni spettanti per il Superbonus al 110% non saranno recuperate se tali interventi non sono stati completati, anche in assenza del miglioramento di due classi energetiche.

In pratica, solo coloro che hanno asseverato entro il 31 dicembre 2023 potranno mantenere il beneficio nella sua misura originaria del 110%.

Contributo per redditi bassi

Il contributo previsto dal D.L. n. 212/2023 riguardante i cittadini con reddito inferiore a 15.000 euro e lavori eseguiti entro il 2023 è stato delineato dall’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, si è omesso che il reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro deve essere calcolato secondo le modalità dell’art. 119, comma 8-bis.1, del Decreto Rilancio, non basandosi sull’ISEE.

Limitazioni al Bonus del 75% per barriere architettoniche

L’utilizzo del bonus del 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche sarà vincolato a spese documentate sostenute fino al 31 dicembre 2025, con precise specifiche sui lavori ammissibili e l’attestazione dei requisiti tecnici richiesti. Si imporrà inoltre la tracciabilità dei pagamenti con bonifico parlante.

Le modifiche escludono l’utilizzo delle opzioni alternative per lavori di demolizione e ricostruzione in zone sismiche 1, 2 e 3, nei casi in cui entro il 30 dicembre 2023 non sia stata richiesta l’autorizzazione relativa.