Dicembre 11, 2023

Il Senato ha detto “No” alla proroga del Superbonus Condomìni al 110% e al 90%

superbonus condomini
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La Conversione del Decreto Anticipi è stata ufficialmente approvata. Nel rispetto delle disposizioni, la scadenza dei benefici al 110% e al 90% è stabilita per il giorno 31 dicembre 23, senza alcuna proroga.

Fino al 30 giugno 2024, dunque, il Superbonus del 110% o del 90% non potrà essere applicato ai condomìni con lavori terminati solo parzialmente, poiché l’emendamento in tal senso è stato respinto dal Senato. Durante l’esame del disegno di legge per convertire appunto il Decreto Anticipi in legge, quest’ultimo è stato approvato con 87 voti favorevoli, 46 contrari e nessuna astensione; nel corso di questa procedura parlamentare, l’Aula dei senatori a Palazzo Madama ha confermato la versione proposta dalla Commissione Bilancio.

Superbonus condomini, bocciata la richiesta di estensione

La richiesta avanzata dal Movimento 5 Stelle di estendere il superbonus condominiale è stata bocciata, con la data limite fissata per il 30 giugno 2024 e l’aliquota invariata fino al dicembre del precedente anno. Il requisito era che entro il 31 dicembre 2023 fosse terminato almeno il 60% dell’intervento totale.

Si ricorda che l’aliquota spettante fino al 31 dicembre 2023 è del 110% o del 90%, a seconda della data di deliberazione dei lavori e della presentazione dei documenti necessari per la realizzazione degli interventi da parte dei condomìni. Dall’inizio dell’anno successivo, ossia a partire dal 1° gennaio del 2024, la percentuale applicata al Superbonus Condomìni sarà ridotta al 70%, senza eccezioni nemmeno per le opere in corso.

Durante la seduta, il Senato ha valutato il testo della legge che mira a convertire il Decreto Anticipi, discutendo le modifiche proposte in Assemblea. Nel corso dell’incontro, è stata la senatrice di Forza Italia, Licia Ronzulli, a sottolineare come sia fondamentale coprire il buco finanziario di 20 miliardi di euro causato dal superbonus nel corso degli anni. Si conferma inoltre l’impegno del governo per garantire il sostegno alle famiglie bisognose e ad incoraggiare lo sviluppo economico.

Anche se era la principale sostenitrice dell’emendamento di Forza Italia per estendere il superbonus nella Commissione Bilancio (che è stato respinto), la senatrice Ronzulli non ha fatto alcuna ulteriore proposta in Assemblea. Stimatasi a 880 milioni di euro, la proroga del Superbonus Condomìni avrebbe richiesto una copertura finanziaria tramite l’aumento della web tax dal 3% al 15%.

Nonostante il sostegno del senatore 5 Stelle Stefano Patuanelli, l’emendamento proposto è stato respinto dal Senato.

L’aumento delle risorse a 15 miliardi di euro, previsto dalla legge di conversione del Decreto Anticipi, è stato effettuato al fine di affrontare le spese generate dal Superbonus e successivamente ulteriormente incrementate a 18,2 miliardi per il 2023. Malgrado ciò, si prevede che la vendita dei crediti edilizi continuerà ad avere un’impatto consistente sulle finanze pubbliche. Si tratta di una cifra annuale stimata tra i 22 e i 23 miliardi di euro, che raggiunge complessivamente i 135 miliardi.

Dopo di ciò, il provvedimento passerà all’esame della Camera per ricevere l’approvazione definitiva.