Novembre 22, 2023

Superbonus: uno studio mostra un rimborso di 37 miliardi al fisco, Lombardi sollecita una proroga di 6 Mesi

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Superbonus: il presidente nazionale di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi  richiede il prolungamento dei lavori in base all’analisi cresme effettuata

Un recente studio condotto dall’istituto di ricerca Cresme ha dimostrato che il Superbonus ha prodotto profitti maggiori per lo Stato anziché per le imprese di costruzioni.

A differenza di ciò che si è affermato erroneamente in passato, la maggioranza degli introiti non si è diretta verso il settore edilizio, ma ha contribuito ad alimentare i bilanci dello Stato.

Gli incentivi di 97 miliardi di euro sono stati beneficiati solamente dal 21,8% delle imprese. I servizi rappresentano il 26% della restante percentuale, che è divisa tra il settore dei servizi con attività di progettazione e consulenze di varia natura, inclusi i servizi bancari e gli intermediari finanziari. Responsabile della fornitura dei materiali, l’industria manifatturiera ha ricevuto circa il 12%.

Un aumento del 34% è registrato nell’incasso delle tasse nello Stato, includendo la Iva, l’Ires e l’Irpef dei lavoratori. Le stime dell’Ufficio Studi di Federcepicostruzioni e del Consiglio nazionale dei commercialisti confermano questa percentuale significativa.

Le parole del presidente di Federcepicostruzioni

Si segnalano le riserve espresse da Antonio Lombardi, presidente di Federcepicostruzioni, sui dati Cresme. Questi fa notare l’incoerenza della percentuale indicata per i costi di monetizzazione praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari in confronto alle loro rilevazioni che evidenziano una quota del 25% al 30%. L’affermazione di Lombardi è basata sui dati macroeconomici e confuta il pregiudizio secondo cui soltanto le aziende di costruzioni hanno tratto vantaggio dal Superbonus 110%.

Lombardi spera che si intervenga tempestivamente per concedere una proroga di almeno sei mesi, in modo da poter proseguire e concludere i lavori già iniziati. Il limite di tempo entro la fine dell’anno è considerato inattuabile. La mancanza di una proroga inoltre potrebbe avere ripercussioni significative non solo per le imprese e le famiglie ma anche per l’intero sistema economico.