Agosto 23, 2023

Nuovi incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili: tutte le novità

comunità energetiche rinnovabili
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L’attesa è alle stelle per le nuove regole che guideranno l’accesso agli incentivi delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) dopo la stagione estiva. Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) è in carica per redigere le disposizioni tecniche, compreso un portale web, che regoleranno l’accesso al servizio di autoconsumo diffuso.

Tuttavia, c’è ancora incertezza riguardo all’approvazione da parte dell’Unione Europea del Decreto CER, che contiene i nuovi contributi ministeriali per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Questo decreto non è ancora applicabile in assenza dell’approvazione da parte di Bruxelles.

Lo scenario attuale delle Comunità Energetiche Rinnovabili

In attesa delle nuove regole GSE, vediamo come funzionano le comunità energetiche rinnovabili sotto la regolamentazione attuale e quali incentivi sono in arrivo entro settembre e la fine del 2023. Le CER coinvolgono associazioni di autoproduzione locale, offrendo notevoli risparmi in bolletta. Si parla di tagli fino al 25% per le utenze domestiche e condominiali e fino al 20% per le PMI e i distretti artigiani.

In linea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sono previsti 2,2 miliardi di euro per sostenere le comunità energetiche e le strutture collettive di autoproduzione, specialmente nei piccoli comuni. Inoltre, secondo il nuovo Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) italiano, l’obiettivo è portare la potenza complessiva delle comunità energetiche rinnovabili da 350 kW a 7 GW entro il 2030, coprendo il 9% dell’aumento delle fonti energetiche rinnovabili.

Cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile?

Una Comunità di Energia Rinnovabile (CER) è un’entità giuridica autonoma e aperta alla partecipazione volontaria, che mira a fornire vantaggi ambientali ed economici ai suoi membri. Questo concetto permette a piccole imprese e consumatori privati di diventare produttori di energia verde per autoconsumo collettivo e condivisione locale.

Le CER coinvolgono non solo condomini ma anche soggetti operanti nel commerciale e industriale, offrendo la possibilità di partecipare a questa iniziativa anche a chi non dispone di impianti di produzione. Gli incentivi previsti per l’energia autoconsumata rendono queste comunità un’opzione allettante.

Rendimenti Sostenibili dalle Comunità Energetiche: Come Funzionano

Il percorso verso guadagni sostenibili attraverso le comunità energetiche si svela sempre più interessante. Lo Stato, tramite il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), offre un riconoscimento basato su due componenti di remunerazione per le Comunità di Energia Rinnovabile (CER). Queste componenti, che ammontano a circa 17 centesimi per kWh di energia prodotta e consumata all’interno della comunità, sono articolate come segue:

  1. Energia Imessa in Rete con Ritiro Dedicato: Un prezzo unitario equivalente al Prezzo Zonale Orario.
  2. Energia Condivisa: Un incentivo di 12 centesimi per kWh.

Incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili

Le opportunità di incentivo per le comunità energetiche e l’autoconsumo collettivo sono accessibili tramite il sito web del GSE. Qui è possibile trovare dettagli sui requisiti, le modalità di accesso, lo schema contrattuale e i tempi di erogazione degli incentivi. Questi incentivi, garantiti per un periodo di 20 anni, vengono assegnati in base a una tariffa agevolata per l’energia autoconsumata:

  • 100 €/MWh per l’autoconsumo collettivo
  • 110 €/MWh per le comunità energetiche rinnovabili

Nuove Prospettive di Incentivi

A livello nazionale, ci si aspetta che entro la fine del 2023 siano introdotte nuove regole tecniche GSE che rivedranno l’edizione 2022 delle linee guida per l’accesso agli incentivi. Nel frattempo, a livello locale, vengono emanati singoli bandi regionali che offrono incentivi alle comunità energetiche rinnovabili (CER).

Quanto al nuovo Decreto CER, il suo incentivo tariffario proposto sarà applicabile in tutto il territorio nazionale e potrà agevolare fino a 5 GW complessivi entro il 31 dicembre 2027. Inoltre, è previsto un contributo a fondo perduto per l’installazione di impianti nelle comunità con meno di 5.000 abitanti.

La Mappa delle Comunità Energetiche in Italia

L’Italia è in prima linea nell’adozione delle comunità energetiche. Recentemente, studi nel settore del fotovoltaico hanno evidenziato una tendenza alla condivisione dei sistemi di autoproduzione a livello locale attraverso queste comunità. Attualmente, sono operativi 86 Energy Community in Italia, di cui 30 sono già attive e altre 60 sono in fase di attivazione. La mappatura condotta da Legambiente rivela che queste comunità fioriscono soprattutto in regioni come Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia.

Verso una Sostenibilità Estesa

Oltre alle CER, si staglia il concetto di Comunità Energetiche Sostenibili (CES), che si occupano di autoproduzione, autoconsumo e condivisione di energia rinnovabile da fonti elettriche e termiche. Queste realtà si integrano con impianti a tecnologie pulite di maggiori dimensioni, estendendo così il concetto di sostenibilità.