Agosto 9, 2023

Cresce l’uso dei Green Bond, il settore immobiliare sarà trainante nelle emissioni per finanziare edifici sostenibili

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Il mondo degli investimenti sostenibili sta vivendo una svolta epocale grazie all’utilizzo crescente dei Green Bond, strumenti finanziari progettati per supportare la transizione economica verso una società più sostenibile. Uno dei settori che sta sfruttando appieno queste opportunità è quello immobiliare, il quale sta destinando fondi provenienti dai GSS Bond (Green, Social, and Sustainability Bond) all’adeguamento degli standard sostenibili e all’edificazione di strutture “green”.

Gli impatti positivi di questa tendenza non sono da sottovalutare. I progetti finanziati attraverso i GSS Bond nel settore immobiliare hanno già permesso il rinnovamento o la costruzione di superfici equivalenti a circa 3,200 campi da calcio di edifici a basso impatto ambientale, consentendo di risparmiare energia sufficiente per alimentare circa 700,000 famiglie per un anno intero.

Secondo il rapporto “GSS Bonds Market Trend, Summer 2023” di MainStreet Partners, società londinese specializzata in ESG (Environmental, Social, and Governance) e Portfolio Analytics, ben il 28% dei Green e Sustainability Bond attualmente in circolazione è idoneo a ottenere la prestigiosa classificazione di “European Green Bond Standard” (EU GBS). Tale standard è stato accolto con entusiasmo dal Parlamento europeo e rappresenta un punto di riferimento per le obbligazioni che perseguono obiettivi di sostenibilità ambientale secondo la tassonomia europea.

Il settore immobiliare si è dimostrato uno dei principali attori nel mercato dei Green Bond, rappresentando il 12% di tutte le emissioni GSS nel 2022. Questo settore è responsabile per oltre il 30% delle emissioni globali di gas serra, rendendo imprescindibile l’investimento in progetti sostenibili per affrontare la crisi climatica.

Nonostante i progressi significativi, c’è ancora molto da fare per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione globale. Il tasso annuale di rinnovamento energetico europeo, ad esempio, è stagnante all’1%. Si prevede che ci vorranno secoli per rinnovare e aggiornare l’attuale patrimonio edilizio europeo se il ritmo non accelererà notevolmente.

Green Bond, due fattori che ne stimoleranno l’emissione nel settore immobiliare

MainStreet Partners individua due fattori chiave che potrebbero stimolare ulteriormente l’emissione di Green Bond nel settore immobiliare:

  1. Un quadro normativo più stringente.
    Il panorama normativo sta evolvendo, con governi che introducono requisiti di efficienza energetica per gli edifici. Ad esempio, la Energy Performance of Buildings Directive prevede che circa il 75% del patrimonio edilizio esistente sia rinnovato nei prossimi 25 anni.
  2. Impatti del cambiamento climatico sui portafogli immobiliari.
    Gli investitori immobiliari stanno già sperimentando gli effetti del cambiamento climatico, con un aumento dei costi assicurativi e una diminuzione del reddito e dei tassi di occupazione.

In conclusione, i Green Bond si confermano uno strumento potente per sostenere la transizione verso un’economia sostenibile. Il settore immobiliare svolge un ruolo fondamentale in questa dinamica. Resta essenziale però un maggiore impegno per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e per affrontare la sfida del cambiamento climatico. L’Unione Europea si mostra molto interessata al mercato dei Green Bond. Occorre però un monitoraggio attento per garantire che la transizione avvenga in modo efficace ed efficiente. La sostenibilità non è solo una scelta etica, ma rappresenta anche un’opportunità di investimento fondamentale per costruire un futuro migliore per le generazioni future.