Luglio 22, 2023

Il settore immobiliare lancia la strategia europea di decarbonizzazione

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La convention europea di Urban Land Institute (Uli) tenutasi a Madrid dall’5 all’8 giugno ha posto l’accento su una questione fondamentale: “la decarbonizzazione del parco edilizio mondiale.” Un concetto mantra ripetuto durante le conferenze e gli incontri di networking, che hanno visto il coinvolgimento di oltre 700 partecipanti. Sebbene la sola evocazione di queste parole non sono sufficienti per la realizzazione, tenerne alta l’attenzione ha contribuito a farne il tema principale di discussione della conferenza per ideare nuovi strumenti e soluzioni.

Un importante strumento pratico lanciato durante la convention è stato il programma C Change, che ha come obiettivo l’accelerazione della decarbonizzazione del parco edilizio europeo. Le linee guida per la valutazione del rischio di transizione climatica negli edifici (Tra) sono state sviluppate in collaborazione con oltre 75 aziende e associazioni del settore immobiliare. Queste linee guida identificano i 12 rischi di transizione che hanno un impatto significativo sugli asset immobiliari. Come, ad esempio, i costi della decarbonizzazione, i costi energetici e il rischio di disoccupazione degli edifici.

Donato Saponara, responsabile Europa sud e ovest e co-responsabile degli investimenti in Europa di Pimco Prime Real Estate, afferma che ci sono grandi opportunità di investimento nella decarbonizzazione degli edifici. Per quanto riguarda gli uffici, la domanda del mercato richiede di ridurre l’impronta di carbonio e di creare spazi in grado di attrarre talenti. Anche sugli edifici esistenti, pure per quelli storici, sono disponibili particoli tecnologie e sensori. Questi, una volta installati, consentono di ridurre significativamente i consumi coinvolgendo gli affittuari nel monitoraggio e controllo dei sistemi.

Il programma “Building Signature Programme” sta trasformando circa 30 edifici in Europa e prevede di raggiungere 117 edifici nel mondo entro il 2025. Sul fronte residenziale, Pimco sta affrontando il problema pianificando il capex e implementando tecnologie di gestione e monitoraggio dei consumi man mano che il portafoglio viene rinnovato. Questi sforzi di decarbonizzazione hanno l’obiettivo di ridurre l’impronta ambientale e rendere gli edifici più sostenibili dal punto di vista energetico.

Il progetto di decarbonizzazione a pochi passi del quartiere Chamartín di Madrid

A pochi passi dalla sede della convention Uli, è in fase di sviluppo il masterplan di Madrid Nuevo Norte, una delle più grandi trasformazioni urbanistiche in Europa. Il progetto mix-use coinvolge residenze, commercio e terziario, inclusi alloggi sociali. L’obiettivo è riqualificare un’area di 5,6 km a nord della stazione di Chamartín, rigenerando oltre 2,3 milioni di mq nel corso di 25 anni. Questo progetto prevede una conversione di ex-aree industriali e la neutralità climatica degli edifici, insieme a una rinaturalizzazione dell’area urbana e una rigenerazione culturale e sociale.

Le ambizioni di sostenibilità del progetto sono ampie. Queste includono il riciclo in loco di 800mila tonnellate di rifiuti generati dalle demolizioni, la produzione di energia solare nelle strade e piazze del nuovo quartiere. Infine l’adozione dello standard Passivhaus per tutti gli edifici. Queste misure permetteranno di produrre un quantitativo di energia rinnovabile fino a quattro volte superiore a quello richiesto dalle normative nazionali. Inoltre, l’acqua piovana e grigia sarà utilizzata per l’irrigazione e la pulizia delle strade. Infine, i sistemi di drenaggio saranno progettati per imitare le condizioni naturali del suolo, ricaricando le falde acquifere.

Complessivamente, la conferenza di Uli a Madrid ha sottolineato l’importanza della decarbonizzazione del settore immobiliare. Ha reso evidente inoltre l’impegno di molte aziende e associazioni a favore della trasformazione sostenibile del parco edilizio europeo. Questi sforzi sono guidati dalla consapevolezza delle opportunità di investimento. E, soprattutto, dal desiderio di creare spazi che siano ecologicamente responsabili e attraenti per i talenti e l’innovazione.